Segnalazione – Metempsicosi di Stefano Caruso

Buongiorno Readers, oggi vi segnalo una prossima uscita, si tratta di Metempsicosi, un romanzo di Stefano Caruso, si tratta di un Thriller / Paranormal, in uscita il 29 – Giugno, ma già disponibile al preorder.

Prezzo: 3€ ebook (preorder, dal 29/06, 5€) – 14€ cartaceo

Profilo dell’autorehttps://www.instagram.com/calvin_idol/

Booktrailer del romanzo

SINOSSI

“Quando si fa notte l’uomo mi aspetta, perché l’uomo mi aspetta di notte?

Quando chiudo gli occhi l’ombra mi osserva, perché l’ombra mi osserva tutte le volte?

Nel buio l’uomo mi guarda, perché l’uomo mi guarda se muoio?

Quando sono solo l’uomo mi parla, perché l’uomo mi parla se non voglio?

Negli specchi la sua ombra mi trova, e io non ho ancora capito perché…

Quando mi nascondo l’uomo mi scova, e la sua ombra mi osserva quando lui non c’è.”

Non c’è redenzione per i dannati.

Sebastian ha perso tutto: amicizie, amori, sicurezze, e sa che la colpa è solamente sua.

Non vive più, guarda la sua vita scorrere e si rifugia in una realtà fittizia, creata dalla droga da cui è dipendente, il Nac-B, che gli permette di volare lontano dal proprio corpo, dove è tutto perfetto.

Questa è la traslazione.

Ma i mondi in cui si trasla sono abitati, la droga lo mette a contatto con delle entità, esseri di altre dimensioni in grado di manipolare il comportamento di chi assume il Nac-B.

Sebastian utilizza le conoscenze delle entità e si guadagna da vivere come sensitivo.

Una chiamata per un lavoro come tanti lo porta lontano da tutto, la scomparsa di alcuni ragazzi in un villaggio sperduto in mezzo al deserto.

L’entità del luogo è diversa da qualsiasi altra avesse mai affrontato prima.

I fantasmi del  passato riemergono e gli offrono la possibilità di redimersi, ma il prezzo è l’umanità.

Quanto ci si può spingere oltre per riavere chi si ama?

Chi si può sacrificare per la propria felicità?

Si possono correggere gli errori passati?

Questo è Metempsicosi.

Intervista a Cristian Taiani, autore de “Il viaggio degli Eroi”

Un nuovo appuntamento con la Rubrica #incontralautore, oggi scopriamo qualcosa in più su uno dei miei scrittori emergenti preferiti, Cristian Taiani autore della Saga High Fantasy Il Viaggio degli Eroi”, al momento sono usciti il primo volume “Il Giuramento” e il secondo “Le Oscure Profezie”, inoltre l’opera è in corso di traduzione per il mercato anglofono.

Di seguito vi lascio i link alle recensioni:
E al link per i due libri
Ma bando alle ciance vediamo cosa ci ha raccontato il nostro bello e talentuoso scrittore romano.
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Ciao Cristian e benvenuto sul blog, iniziamo subito:
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  •      “Il viaggio degli eroi” fa parte del genere fantasy, è questo il genere che ami leggere?

              Si amo questo genere fin da bambino, il primo fantasy letto è stato la storia infinita, da li è stato amore, ovviamente il Signore degli anelli ha un posto d’onore nella mia graduatoria, un vero capolavoro, credo che senza il maestro Tolkien oggi non avremmo questo genere. Poi c’è Harry Potter, come non amarlo? Subito dopo ci sono i thriller!

  •    Sapevi già come avresti strutturato la storia o ti è venuta l’ ispirazione volta per volta?

Il mio piano è ben delineato, tutta la saga del Viaggio degli eroi è strutturata, certo non escludo nulla al momento, ma già so come proseguire e come finire.

  •      Quale fra i personaggi dei tuoi libri assomiglia più a te?

           Se dovessi scegliere un solo personaggio sceglierei sicuramente Adalomonte, (che ricordo essere il mio preferito – Fenice) è quello più vicino a me, sia lui che io abbiamo un rapporto di amore e odio con il nostro passato.

  • Quale messaggio vuoi inviare con la tua storia?

Che ce la possiamo fare al di là del nostro destino, che abbiamo sempre una scelta, di avere fede nei nostri sogni.

  •   Cos’ha significato per te scrivere questo libro?

          Ha avuto un significato molto profondo, realizzare! Siamo perfettamente dotati per fare tutto ciò che desideriamo, ma dobbiamo volerlo con ogni nostra cellula, qualsiasi limite ci si para davanti al nostro percorso è creato solo dalla nostra mente, io l’ho solo superato.

  • Qual è il commento peggiore e il migliore che hai ricevuto? 

Il commento peggiore è stato, non sono arrivato neanche alla trentesima pagina. Il commento migliore è stato, potresti essere il nuovo Tolkien. Rido e arrossisco e ovviamente ringrazio entrambi i commenti. 

  •  Quali opere e autori ti hanno inspirato ?

Autori sicuramente Tolkien con la sua opera il Signore degli anelli, ma c’è anche J.K Rowling, e Markus Heinz, con la Saga dei Nani.

  • Da dove è nata la tua passione per la scrittura?   

Credo sia nata con me, è stata e lo è ancora molto naturale, fin da piccolo ho sempre scritto, mi piace creare mondi.

  • Quali sono le difficoltà più grandi che hai incontrato?

Ne ho incontrate diverse, so cosa significa essere povero, cosa significa l’oscurità, ma solo grazie ad esse ho saputo valorizzare la luce. Forse un giorno scriverò delle mie avventure.     

  •   Stai pensando a un futuro in cui la scrittura diventerà sempre più importante per te oppure la scrittura sta solo occupando una parentesi temporanea della tua vita?

La scrittura per me già è molto importante, è l’unica cosa che veramente mi fa sentire libero, non credo che riuscirò più a privarmene, certo mi piacerebbe diventare un professionista come tutti quelli che amano quello che fanno, so che oggi è molto difficile affermarsi, ma difficile non significa impossibile, tutto dipenderà da me e da quanto io ci crederò.

  • Quali sono invece i progetti che hai nel cassetto e che vorresti poter realizzare a breve?  

Di progetti e di sogni credo di averne in quantità industriale, da poter realizzare a breve invece sono, poter stringere tra le mani Il viaggio degli eroi in inglese che è in traduzione da questo mese, la data di uscita è ancora incerta, terminare il terzo libro della saga e poter iniziare il mio adorato thriller, l’ho detto!? Si scriverò un thriller.

  • Spazio libero ^_^

Questo lo uso per ringraziarti! Grazie di cuore!

Ringrazio Cristian per la sua disponibilità e la sua gentilezza, vi invito a dare uno sguardo al suo mondo anche se non siete amanti del genere Fantasy, perchè questa storia non potrà non appassionarvi ed inoltre questo ragazzo è destinato a grandi cose, fidatevi, il mio istinto non sbaglia mai

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Recensione DEVORA – Franco Buso – SATT

Devora su Amazon

  • Copertina flessibile: 364 pagine
  • Editore: Independently published (30 novembre 2018)
  • Lingua: Italiano

TRAMA

Parigi, 1314. Presso la cattedrale di Notre-Dame è allestita una pira e la folla si accalca, bramosa di assistere allo spettacolo: l’ultimo Maestro dei Cavalieri Templari sta per essere mandato al rogo. L’uomo sale sulla legna accatastata, il boia appicca il fuoco, le fiamme si levano. Ma un istante prima che lo avvolgano, il Maestro lancia una fiera invettiva contro il re Filippo IV il Bello, che ha voluto la sua fine. E una cupa profezia: il destino del sovrano è segnato, così come quello del papa e della stessa Chiesa, che tra settecento anni cesserà di esistere.

La folla è sbigottita. Solo una ragazza dai magnifici occhi color oro sembra credere per prima alle parole del Templare. Quella ragazza, che osserva il rogo silenziosa, ha il dono della chiaroveggenza.

Tutto era iniziato molto prima della sua nascita, quando sua madre, nata in Palestina, era rimasta orfana a seguito dello sterminio della sua famiglia da parte dei Mamelucchi. Ed era stata punta da uno scorpione del deserto, il cui veleno è in grado di compiere miracoli…

In un affascinante romanzo, i cui protagonisti sono legati da fili invisibili sempre più connessi, il viaggio di due donne eccezionali attraverso luoghi remoti ed epoche lontane. Ma più vicine di quanto non si creda: il gran finale vi lascerà senza fiato.

RECENSIONE

Si tratta di un Fantasy Storico, ovvero un romanzo storico unito alla presenza di elementi fantastici (nelle storie in evidenza trovate un piccolo excursus sul genere).

Le lacrime si facevano strada a fatica tra la polvere e la fuliggine che annerivano le sue guance, lasciandovi umide scie biancastre. A un mese dal compimento dei suoi sette anni, Miriam era rimasta sola al mondo.

Il romanzo ha come protagoniste due donne, Miriam e sua figlia Devora, che nonostante le avversità e i drammi che le colpiscono, riescono sempre ad andare avanti.

La parte storica è molto ben curata, l’ho apprezzata particolarmente in quanto ero alla ricerca di da tempo di una lettura del genere, gli elementi fantastici rendono tutto più affascinante: profezie, templari, occhi gialli come miele, eretici, incontri emozionanti, rivoluzioni, guerre, religione ed esoterismo faranno da contorno alla missione che le nostre protagoniste dovranno portare a termine.

La lettura procede fluida e veloce grazie allo stile semplice e mai pesante, il ritmo è sempre incalzante, rallenta solo nei momenti opportuni. Non mancano colpi di scena succosi e ben studiati.

Se siete curiosi ed amanti del genere non potete non prenderlo in considerazione.

Questo libro mi ha affascinata per tutti questi motivi, per cui non posso che consigliarlo.

GIUDIZIO

Intervista a Walter Duprè – Autore di Nigredo



Inauguriamo la rubrica #incontralautore con l’Intervista a Walter Duprè, il giovane autore di Nigredo, un fantastico Fantasy edito da Lettere Animate, la recensione la trovate qui: Recensione “Nigredo” –> Nigredo su Amazon
 
 
 
1. Il genere di cui ti occupi al momento è il fantasy. Qual è il motivo di questa scelta?
R – Principalmente per la libertà. Tralasciando le sottocategorie, il Fantasy è l’unico genere
che lascia una libertà totale d’immaginazione, permettendoti di trovare da solo i paletti nel quale
delineare la realtà che ti sei creato nella mente. Poi, ovviamente, la responsabilità è da trovarsi
anche in una buona parte di cartoni animati, libri e fumetti con i quali sono cresciuto da bambino.
Tanto per citarne uno, se non ci fossero stati Gourry e Lina di Slayers nella mia infanzia, io ora non
avrei trattati di esoterismo e spade medievali in bella mostra in salotto.
2 – Da dove nasce l’esigenza di scrivere?
R – Credo che la risposta a questa domanda possa avere per ogni scrittore solo due scelte. La
prima è che si scrive perché si ha qualcosa da raccontare. La seconda, invece, è semplicemente per
dare sfogo al proprio bisogno di evadere.
3 – Esiste un libro che ha avuto una grande influenza nella tua vita? C’è uno scrittore che consideri il tuo mentore?
R – Non esiste un unico libro al quale io mi voti e che osanni. Ogni libro ha i suoi pregi e i
suoi difetti, così come ogni storia presenta delle parti che io avrei sviluppato in maniera diversa
rispetto all’autore, e penso sia una cosa che fa ogni lettore. Ogni mondo creato dall’immaginazione
di uno scrittore è come un piano di esistenza al quale appartenere. E avendo la possibilità di
viaggiare tra essi, non sento il bisogno di legarmi ad uno soltanto. Non avverto la necessità di stilare
una lista dei miei libri preferiti. Ci sono momenti in cui mi trovo a casa nella Parigi di Süskind, o
stranamente a Derry, nel Maine; volte in cui ho bisogno di immaginarmi nella terra di mezzo, a
perseguire un ben preciso scopo, o altre in cui la cosa più felice che posso immaginarmi è tornare
ragazzino ad Hogwarts. Non mi piace sentirmi limitato. Per quanto riguarda lo scrittore, invece, al
primo posto c’è e sempre ci sarà il Maestro Edgar Allan Poe. Con lui sono gioie e dolori con
maggiore attenzione a quest’ultimi, ma nessuno lo leverà mai dal trono dove l’ho messo (e dove,
immagino, non avrebbe mai voluto trovarsi).
4 – Qual è il suo pubblico ideale? A che lettore pensi quando scrivi?
R – Mi capita raramente di pensare ad una tipologia di lettori. So di aver scritto un libro
particolare sia per la forma della storia, sia per lo stile di scrittura e sapevo già in anticipo che non
avrebbe incontrato il favore di un vasto pubblico. Il fatto principale è che io scrivo per me stesso.
Ovviamente, quando la tua opera viene apprezzata provi orgoglio, ti senti appagato, ma la
soddisfazione principale la percepisci quando, al termine di un capitolo, mentre finalmente stai
digitando il punto dopo l’ultima parola, ti lasci andare per un istante, guardi lo schermo davanti a te,
poi la stanza in cui ti trovi, e i nervi si distendono come se dalla tua mente partisse una sorta di
cascata lavando via ogni pensiero, ogni sensazione. E ti senti bene, semplicemente.
5 – Stili una scaletta prima di scrivere un romanzo o un racconto o vai dove ti porta la storia?
R – Mi lascio completamente trasportare. Nigredo stesso, così come tutta la storia che c’è
dietro, è nato per caso, per noia. Non ho mai avuto in mente di scrivere un libro. Suonavo, suono
tutt’ora, adoro la musica e ho sempre avuto diversi interessi ma scrivere non lo avevo mai
sperimentato. È venuto da sé, non saprei nemmeno dire come. Ed ora, come allora, semplicemente
apro un foglio di testo e inizio a buttare giù qualcosa. Il tempo per riordinare i capitoli, sistemare la
storia e collegare le vicende me lo riservo per dopo.
6 – Quali sono le difficoltà più grandi che hai incontrato?
R – I vuoti. Ci sono dei momenti – a volte intere settimane – che mi siedo davanti al foglio
di testo, con la mia bella pila di appunti in parte, i miei taccuini, i miei libri sull’esoterismo, la
simbologia, le pratiche tribali e quant’altro, e semplicemente guardo lo schermo. Scrivo, cancello,
riscrivo, impreco. Qualcosa viene fuori, non è proprio un vero e proprio blocco. Basta mettercisi e
qualcosa viene sempre fuori. È il come queste parti della storia vengono fuori, che non mi soddisfa.
Sono momenti vuoti, che fanno perdere il filo di tutto. Come se la storia fosse lì pronta a balzar
fuori e ad imprimersi sulle pagine muovendo le tue dita a suo piacimento ma semplicemente, per
stizza, non lo fa. Come volesse prenderti in giro.
7 – Quanto di te è presente in questo libro?
R – Parecchio. Sono sempre poco sicuro di quanto di me stesso dovrei metterci ma alla fine,
quando crei qualcosa, di qualunque forma d’arte si tratti, se ci hai messo anche solo una minima
parte di te stesso, finisce per risucchiarti interamente. E quando te ne accorgi, ormai è troppo tardi.
8 – Ti sei documentato per scrivere i dettagli del romanzo?
R – In maniera ossessiva. Nigredo ha impiegato quasi sei anni della mia vita per essere
completato. Tralasciando il lavoro, la famiglia e il tempo che la vita normalmente ti porta via, ho
passato intere nottate con un foglio bianco ridotto ad icona con un solo paragrafo scritto sopra e
dalle dodici alle trenta pagine internet aperte su un argomento del quale volevo approfondire ogni
singolo aspetto. Sono un maniaco dei dettagli, non lo nascondo.
9 – Qual è il commento peggiore e il migliore che hai ricevuto sul tuo libro?
R – Il peggiore commento, che poi io ritengo assolutamente valido, è che Nigredo non porta
a nulla. Mi spiego, l’incipit – così come il riassunto – fanno presagire un qualcosa che realmente in
Nigredo non c’è. È complicato spiegare che questo primo libro fa parte di una storia più grande e
che volevo prendere le cose con calma, lasciare spazio e tempo alla storia per evolversi
naturalmente. Nigredo, lo dico sempre, non è che un preludio. Quattrocento pagine di preludio. Ne
convengo, è obiettivamente troppo, ma quando mi sono posto la domanda se seguire il mio istinto o
seguire ciò che era giusto fare, ho pensato che in primis avrei dovuto essere soddisfatto io di quello
che scrivevo, avessi dovuto anche rischiare di non fare un buon lavoro. Questo sicuramente è il
dubbio più grande che io abbia ancora riguardo alla mia opera. Perlomeno, qualcuno lo commentato
scrivendo “ha il sapore delle grandi saghe”.
10 – Quali sono invece i progetti che hai nel cassetto e che vorresti poter realizzare a breve?
R – Come detto sopra, Nigredo non è che un preludio ad una storia più grande, una storia
che è tutta già pronta, mentalmente parlando. Sono già al lavoro sul secondo libro, che sarà la
naturale continuazione ma, purtroppo, non la fine. Non so quanti libri mi ci vorranno a scrivere
tutto, mi sono certamente dato un numero, ma le storie sono prive di vincoli e mutevoli. L’unica
cosa che spero veramente è di riuscire a finirla in tempi accettabili.
 
Spero che questa intervista possa stimolare il vostro interesse verso questo giovane autore che ha creato un mondo fantastico e ha ancora molto da dare.
Se siete curiosi trovate il link al libro qui –>  Nigredo

Recensione – Nigredo

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AUTORE – Walter Duprè
EDITORE – Lettere Animate
GENERE – Fantasy
PAGINE – 434
PREZZO – 16,00€ disponibile in ebook 
TRAMA
Se la possibilità di modificare la realtà in tutto e per tutto fosse sotto il tuo dominio, come ti comporteresti? Se per farlo bastasse un semplice accordo vocale, un preciso canto, a cosa daresti vita?È da questo che dipendono i Grigori, setta animista volta a carpire i segreti della creazione. La loro storia qui, inizia dalla loro caduta e, con essa, la caccia di chi come loro brama la chiave per modificare la realtà. Quando un Canto genera qualcosa di ingestibile e le forze in gioco si adoperano come qualsiasi essere vivente minacciato dalla natura stessa, un intricato arabesco lega al Fato ambiziosi ritualisti e osservatori silenti, tutti in attesa del momento in cui il testimone sarà lì, alla mercé di chi riuscirà a prenderlo in consegna e coglierne il potere.

RECENSIONE 

«.l’Akasha, dunque, è energia.È ciò che esiste al di là della mera fisicità.Filamenti di vita invisibili che sorreggono leggi più complesse di quelle del mondo fisico.Fluisce dentro e fuori dai nostri corpi inebriando quella sfaccettatura dell’essere a cui è stato dato il nome di “anima”.»

 

La scrittura e il linguaggio sono molto ricercati, dettagliati, il livello è davvero molto alto e ciò mi ha piacevolmente sorpreso; nonostante ci troviamo di fronte ad un autore emergente, si nota una cura nei dettagli anche stilistici degni di nota che non mi sarei mai aspettata.
Ad un occhio non attento la narrazione può sembrare a tratti lenta,per chi non è abituato a leggere i fantasy, ma è lo stile dell autore a scandire il ritmi, con una scelta ben precisa.
Credo che nulla sia lasciato al caso, il dettaglio che ho apprezzato maggiormente è proprio la dedizione che traspare da questo lavoro che mi ha decisamente affascinata; la scelta di rivelare alcune cose e tacerne altre, spinge il lettore ad ingegnarsi e a tentare di capire cosa c’è sotto e cosa accadrà.
 


E’ raro imbattersi in un emergente cosi interessante, quindi grazie a Lettere Animate e a Walter Duprè per avermi davo la possibilità di conoscere questo fantasy così unico e particolare.

Questa scoperta mi ha davvero migliorato la giornata, per cui non posso che consigliarlo in attesa del seguito.
Unico appunto che posso fare da amante del genere, avrei adorato la presenza di una mappa.

 

“Ed è per questo che ancor oggi le gesta dei Grigori vengono narrate ai giovani affinché i loro valori, i principi a cui facevano fede e non la potenza di cui disponevano, vengano ricordati e imitati emulando simbolicamente l’immenso sacrificio da loro compiuto senza un solo istante d’esitazione.Poiché in ogni angolo di mondo esiste del buono e spetta a noi preservarlo raccogliendo la loro eredità.»

/5

Recensione Incantesimi Nelle vie della memoria – Giuseppe Gallato – Caravaggio Editore


AUTORE – Giuseppe Gallato
EDITORE – Caravaggio Editore
152 pagine
Ebook 5.99€  Copertina rigida 10.96€

Qui il link diretto per acquistarlo –> Incantesimi – Nelle vie della memoria


Come potrei meglio descrivere questa raccolta se non con le parole stesse dell’autore, sono “Racconti dalle trame insidiose come il caleidoscopio dei sentieri dell’animo umano, che oscillano senza sosta tra le pulsioni più buie e le passioni più pure, che si sviluppano sul margine sottile di quella linea astrale-onirica dove condizionamenti psicologici, esperienze di vita e paure si fondono a vari livelli.”


“Questo viaggio è memoria…

 Questo viaggio è realtà…
 Questo viaggio è illusione…”

Ogni racconto ci catapulta in un mondo a metà fra l onirico e il reale, dove incontriamo vari stile di “fantasy classico” quali l High e l’Heroic fantasy, con un pizzico di fantascienza, lo stile da quest alla d&d con una realtà più eterea e complessa, e allo stesso tempo affascinante e sfumata, ogni storia segue questo filo conduttore, un filo che ci porta in mondi diversi ma sottilmente collegati dalla presenza di questa realtà sospesa.

«Concentrandosi troppo sui dettagli si rischia di perdere la visione d’insieme» annuì sconfortato il dottore, mentre le passava un bicchiere d’acqua e una compressa. «Più ci si addentra nella personalità e nei pensieri di un uomo, più si spalancano mi-steri e incognite da risolvere.»


Sono estasiata da questa lettura, non avevo mai apprezzato così tanto una raccolta di racconti fantasy. Nonostante dopo il primo racconto si capisca la presenza di questo dualismo di mondo reale e mondo sospeso, nessun momento è prevedibile, i colpi di scena sono sempre imprevedibili ed è un dettaglio assolutamente non trascurabile.

“Assimilare l’Incantesimo voleva dire acquisire l’ultima localizzazione riflessiva interiore, estendere la coscienza fino ai limiti della coscienza stessa. Un potere ultimo che avrebbe consentito a un Viaggiatore non solo la piena padronanza del proprio mondo onirico, ma di tutti quelli esistenti.”


Consiglio questa raccolta soprattutto a chi non si è mai approcciato al genere, in quanto i vari racconti ci mostrano tante sfaccettature di quello che è il meraviglioso genere fantasy, molto spesso troppo stigmatizzato ed etichettato come genere per ragazzi, un genere spesso bistrattato ma che include mondi incredibili creati spesso da menti geniali e dall’immaginazione più vivida che esista, e questo, a parer mio, non può che essere il miglior genere esistente.

“Qual è la relazione che, in tale contesto, intercorre tra realtà e sogno? Da una parte queste due sfere appartengono a dimensioni diverse, antitetiche, mentre dall’altra non smettono mai di ricercarsi, di riflettersi in modo ininterrotto, come in un eterno gioco di specchi. Due facce della stessa medaglia che si sfiorano, si sfidano senza sosta, ognuna perseguendo il proprio indipendente moto creativo. Forze che si imitano tra esaltazione e reticenza, dove l’attore umano si racconta, si plasma, si crea e si ricrea attraverso un incessante fluire di percezioni.” 
.5/5

Angeli e Demoni – Recensione di @raccontiamolibri


Si snoda per Roma la trama di questo incredibile romanzo, dove la corsa contro il tempo, che non lascia la possibilità di respirare fra una parola e l’altra, si rilassa nella città eterna: descrivendo, sempre con il pizzico di suspence distintivo di Dan Brown, le meravigliose chiese e piazze della capitale.



Trama: 

Robert Langdon, esperto americano di simbologia religiosa, viene svegliato nel cuore della notte da una chiamata. Dall’altra parte del telefono, impaziente e scorbutico come sempre, si trova Maximilian Kohler, preoccupato ordina al professore di raggiungerlo al CERN di Ginevra. 

Il professor Langdon, nonostante non conoscesse quell’uomo burbero, obbedì e andò al CERN, lì viene coinvolto in delle indagini su un omicidio, un fisico prete è appena stato ucciso, e sul petto porta un incisione, il simbolo degli Illuminati.

La vittima aveva una figlia, Vittoria Vetra, ed insieme stavano lavorando ad un progetto top secret. Al momento dell’uccisione Vittoria si trovava alle Canarie, lei ancora non sa niente. 

Vittoria e Langdon per seguire le tracce degli Illuminati, setta anti-religiosa che il professore dava per scontato che fosse stata chiusa nel 1600, gireranno le piazze, seguiranno gli indizi seminati in antichità dai grandi artisti della storia, fino ad arrivare alla soluzione del mistero.


Opinione:

Come ormai Dan Brown ci ha ben abituato anche questo è un capolavoro. Maestro di suspense e mistero ha messo tutto il suo impegno in questo libro, che personalmente adoro. Intreccia insieme l’amore, il mistero, la cultura e la magia della città eterna creando un vero bestseller. Riesce a toccare con estremo tatto anche momenti più cauti e tristi, un esempio può essere il momento in cui Langdon e Kohler comunicano a Vittoria la morte del padre. Inoltre crea scene di flirt, amore e passione che, anche se personalmente non sono un amante di romanzi rosa, appassionano e coinvolgono il lettore, trasportando ancora una volta nel loro mondo.

In un sunto generale, è un libro che consiglio vivamente per tutte le età, un giallo leggermente violento in alcune parti, che lega la sua trama con una meravigliosa storia d’amore, non solo quella fra i personaggi ma anche quella con i personaggi, infatti il lettore vi posso assicurare che il lettore si innamorerà di quest’ultimi come è successo a me.


Ringrazio tutti i lettori per avermi dedicato un po’ del loro tempo. Inoltre ringrazio Fenice fra le pagine per avermi ospitato sul suo blog, sperando che questa sia solo la prima di tante collaborazioni. Inoltre vi invito a dare un’occhiata al mio instagram @raccontiamolibri, dove pubblico recensioni e tengo rubriche anche di letteratura classica. 

Ciao!

Alessandro Cuomo