LIBRI

La città di CAP – Becco Giallo

La città di Cap è ispirata alla storica impresa di Jean Pierre Yvan Sagnet: grazie a lui, il caporalato oggi è riconosciuto nell’ordinamento giuridico italiano come reato. Non solo, la sua azione ha dato avvio al primo processo su scala europea contro alcuni imprenditori che sfruttavano manodopera. Nonostante il suo coraggio e il suo impegno, la situazione del lavoro bracciantile in Italia è ancora largamente al di sotto della soglia del diritto. Ne “La città di Cap” gli autori immaginano una realtà distopica, ambientata in un futuro non troppo lontano, che mostra le conseguenze di una progressiva erosione dei diritti e consegnano la rivoluzione nelle mani di una donna giovane, nera e sfruttata. Una persona umile che, dal gradino più basso della società, muove le coscienze, accende il senso civico, innescando una rivolta alla riscoperta dei diritti, capace di cambiare il destino di molti. Così, Cap, presentataci come una città ordinata, funzionale, perfetta, quasi paradisiaca, in realtà si rivela essere infernale, mentre l’imperfezione di un sogno è in grado di restituire libertà e umanità.


• Editore ‏ : ‎ Becco Giallo (19 maggio 2022)

• Copertina flessibile ‏ : ‎ 128 pagine

• Maria Iovine (Autore), Silvestro Maccariello(Autore), Irene Carbone (Disegni), Erica Grillo(Disegni), Yvan Sagnet (Prefazione)

 

 

Buongiorno lettrici e lettori,

oggi parleremo de “La città di CAP”, Graphic Noveledita BeccoGiallo in collaborazione con le associazioni “No CAP” e “A Mano Disarmata”.

La storia è ambientata in un futuro prossimo distopico e si rifà alla storia romanzata di Jean Pierre Yvan Sagnet, leader del primo sciopero dei braccianti agricoli in Italia nel 2011.

 

Il “mondo dove il sole non tramonta mai” ci viene mostrato sotto i giovani occhi di Dritta #3545, nipote di Sagnet, che, terminata la scuola, è ormai pronta alla cerimonia di iniziazione dove finalmente entrerà nel mondo del lavoro, diventando un membro utile e attivo della società.

 

Le vicende si svolgono in fretta, troppo in fretta in realtà, in questo universo frenetico dove la notte non  esiste e si lavora incessantemente; ben presto la protagonista si renderà conto della realtà societaria in cui vive, delle ingiustizie e dello sfruttamento a cui tutti i lavoratori sono sottoposti; si troverà di fronte a un bivio che le cambierà la vita per sempre.

 

Le tematiche affrontate, in primis il caporalato estremizzato, lasciano l’amaro in bocca al lettore, scatenando rabbia e una presa di coscienza su quello che è il mondo del lavoro, dove sempre di più sono i lavoratori sfruttati che accettano paghe insignificanti e condizioni deplorevoli per poter sopravvivere in una società sbagliata e corrotta.

 

I disegni dalle linee semplici, si focalizzano sui volti e sugli sguardi dei protagonisti, riuscendo a farnetrasparire le emozioni degli stessi. Le variazioni di colore si focalizzano sui momenti più drammatici, ponendo maggiormente l’attenzione sull’impatto emotivo.

 

In conclusione, nonostante lo svolgimento troppo sbrigativo degli eventi e la risoluzione estremamente facile dell’inferno societario, il messaggio di speranza e resistenza arriva forte e chiaro al lettore, cui contribuisce fortemente la prefazione scritta dallo stesso Jean Pierre Yvan Sagnet.

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