ANIME, FUMETTI E CO.

Anime – 86 Eighty- Six


Anime tratto dalla light novel di Asato. Attualmente il manga tratto dalla serie è edito da J-Pop  che, come sempre ha curato nei minimi dettagli i volumi finora usciti.

“Ero l’ultimo tornato indietro, ed è così che è sempre stato fino ad ora.  È per questo che devo portarli con me, porterò  tutti coloro che hanno combattuto e sono morti insieme a me alla mia destinazione finale.’’


Ci troviamo di fronte ad una serie che ha dentro la trama svariati generi: distopico, thriller, azione, drammatico, sentimentale. È proprio per questo che cattura e avvolge il fruitore dentro la storia fatta di continui rimandi alla società e ad avvenimenti storici. 

Se vi va, leggete queste breve riflessione ascoltando la colonna sonora che fa da ending all’anime:https://youtu.be/u0CqY27IFyo

Trama

Qui viene presentata la Repubblica di San Magnolia, all’apparenza uno stato perfetto che gode delle tecnologie più avanzate. La Repubblica per 9 anni era riuscita a respingere gli attacchi di uno Stato vicino, attacchi mandati utilizzando i Legion, veicoli militari  senza pilota.  Gli abitanti di San Magnolia sono da sempre convinti di essere difesi da mezzi robotici senza piloti al loro interno, invece la cruda realtà è tutt’altra. 

Esiste infatti un distretto , tra gli 85 che compongono la Repubblica, completamente tenuto nascosto dallo Stato, denominato 86 in cui vivono esseri umani isolati ed emarginati dagli altri distretti. E sono proprio gli 86 a combattere per difendere uno Stato che non solo non li riconosce come esseri umani, ma li spedisce anche a morire senza pietà. 

Gli 86 sono stati emarginati  perché appartenenti all’etnia dei Colorata, ovvero non sono Albini , uomini e donne dai capelli bianchi ed occhi azzurri,  come gli appartenenti agli altri distretti.

Il comandante Vladilena ‘Lena’ Mirizè, Handler One , appartiene agli Alba,  e comanda da remoto gli 86 in battaglia, grazie ad un dispositivo posto intorno al collo della comandante,  riesce a connettersi agli 86 e comunicare vocalmente con loro. Vladilena è l’unica che sembra conoscere questa atroce realtà, ovvero che gli 86 sono persone , anzi sono ragazzini, in carne ed ossa che vengono mandati in battaglia e nascosti a tutto il resto dello Stato che vive spensierato, pensando che gli 86 siano robot e che in battaglia non ci siano perdite umane. 

Lena accetta l’incarico di essere la loro comandante , nonostante le avevano riportato quanti Handler si fossero ritirati e addirittura si fossero tolti la vita per l’enorme stress e carico mentale che vivevano nel sentire le voci dei soldati che morivano in battaglia. 

Quelle voci, le voci di quei ragazzini che disperati mormoravano le ultime parole in battaglia, riecheggiavano in ogni Handler…

Unità Spearhead qui Handler-1

Riflessioni

Di questo anime di cui ho brevemente accennato la trama , ho amato la caratterizzazione dei personaggi, le loro personalità tutte ben distinte e nitide riconoscibili anche solo da un accenno di dialogo. 

Le ambientazioni sono disegnate nei minimi dettagli, le battaglie realistiche e ben strutturate,  le colonne sonore a mio avviso pazzesche emozionano durante tutta la visione degli episodi.

Una serie veramente completa che fa riflettere sulla società, sulle discriminazioni, sulle sofferenze della guerra e di chi riesce a sopravvivere. 

La parte più profonda ed emozionante per me è il rapporto che si crea e che cresce insieme ai personaggi tra Lena e Undertaker, detto ‘Il becchìno ’ . Undertaker, il cui vero nome è Shin Nouzen , è il comandante del plotone Spearhead ed è il soldato più esperto. Ha l’ingrato compito di porre fine alla vita dei suoi soldati,feriti gravemente in battaglia, per questo per tutti è il ‘Becchino’ . Shin all’apparenza freddo e duro, nasconde in realtà un passato doloroso che si porta con sè ed è da questo suo passato che ruota gran parte della sua vicenda. Lena inizialmente si collegava con Shin e gli altri soldati durante le battaglie che li attendavano. In seguito, aveva iniziato a nutrire per loro una curiosità ingenua e benevola, voleva conoscerli, conoscere i loro nomi e la vita che conducevano nel loro distretto, tanto che dopo le battaglie aveva iniziato a dialogare con tutti loro. La comandante Mirizè non è mai stata vista di buon grado dagli 86, come non vedevano di buon occhio tutti gli Handler prima di le che consideravano ‘porci bianchi’ che li mandavano a morire come tutti gli Alba. Ma Lena era diversa e gradualmente avevano imparato ad accettarla, facendosi conoscere anche a distanza, presentandosi con i loro veri nomi, rendendola partecipe anche di spaccati della loro quotidianità fatta non solo di tristezza e rassegnazione, ma anche di momenti spensierati. 

Lena e Shin iniziavano a connettersi  spesso anche in disparte dal gruppo e i loro dialoghi divennero sempre più intimi e profondi. 

Lena fece tutto ciò che era in suo potere per cambiare l’idea della Repubblica e cercava in tutti i modi di portare i soldati sani e salvi alla fine di ogni battaglia. 

Se un giorno dovessimo  arrivare  alla nostra destinazione finale, potresti lasciare qualche fiore per noi? 

Lena è uno dei personaggi femminili che più mi ha colpito, per la sua enorme crescita personale, la sua tenacia , la sua forza ma anche il suo lato più emotivo rivolto agli 86 che le ha permesso di superare le atrocità a cui assisteva accompagnando in battaglia Shin e i suoi compagni e mantenendo la promessa fatta a Undertaker, di non dimenticarsi mai del plotone Spearhead. E proprio questa promessa, i ricordi delle voci di Shin, Kurena, Theo, Raiden e Anju e di tutti coloro che , a poco a poco sono scomparsi,  l’hanno accompagnata per tutta la vicenda, determinata a combattere per cambiare la visione di uno Stato spietato.  

Le parole che trovo per descrivere le emozioni provate lungo questo viaggio fatto insieme agli 86 e Lena sono poche, perché tutto ciò che ho scritto mi sembra riduttivo.  

Ma Eighty-Six è un’ anime veramente esemplare, una storia di amicizia, amore, morte, legami e sopravvivenza che entra  nel cuore delle persone e che io ho veramente amato.

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