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Blog Tour – Diary of the Witch – Una strega realmente esistita

Buongiorno Fanciulli e Fanciulle,

oggi parleremo delle Streghe, di quelle realmente esistite e non perdetevi la recensione di “Diary of The Witch” QUI!

Quando si parla di Streghe reali i più storceranno il naso, dicendo che i poteri soprannaturali non esistono, che la magia è suggestione, ma cosa significava realmente essere una strega?

Lo scopriremo attraverso la vita di questa donna:

Ursula Kemp una levatrice nata nell’Inghilterra del 1525, in un periodo storico in cui qualsiasi evento avverso o atteggiamento anticonformista valeva il marchio di Strega e come ben sappiamo, era punito con la morte.

Ursula, come altre donne dell’epoca cercava di utilizzare la natura e le erbe per aiutare quanta più gente possibile, in un mondo in cui la vera Scienza era ancora un’utopia ed era sobbarcata da superstizioni ed ignoranza.

L’evento infausto che ha scatenato le ire del villaggio nei suoi confronti coinvolge la famiglia Thurlowe, vicini della Kemp, che si rivolsero a lei per guarire il proprio figlio dalle convulsioni e per aiutarli con la piccola appena nata. Il bambino sembrò guarire magicamente, ma sfortunatamente la piccola cadde dalla culla, spezzandosi l’osso del collo cosi i Thurlowe la accusarono di averla maledetta.

Durante la discussione Ursula minacciò Grace Thurlowe di renderla zoppa, e quando Grace rimase paralizzata a causa di una fortissima artrite, che la costrinse a trascinarsi su mani e ginocchia si fece curare da Ursula, negandole però il compenso, in quanto la riteneva responsabile della sua malattia.

Nonostante l’iniziale ripresa di Grace, a seguito del ritiro di Ursula dalle sue cure per il mancato pagamento, la donna peggiorò improvvisamente.

Era ormai chiaro a tutti che la Kemp fosse una strega potentissima e doveva essere fermata.

A seguito della denuncia si susseguirono moltissime accuse false ed illazioni, fra cui la più grave fu quella dello stesso figlio della Kemp di soli otto anni, che affermò di aver visto la madre farsi succhiare il sangue dai suoi quattro famigli, due gatti, un rospo e un agnello.

Ingannata dal giudice Ursula confessò di avere davvero dei famigli e di frequentare altre streghe per ottenere clemenza, nominò: Elizabeth Bennet, Alice Hunt e sua sorella Margery Sammon, oltre alla stessa Alice Newman. Hunt e Sammon erano figlie di una strega di fama nota che presumibilmente aveva lasciato loro in eredità i suoi famigli.

Queste donne accusate a loro volta nominarono altre donne, confidando nella clemenza inesistente del tribunale. in tutto arrivarono al processo quattordici donne, per lo più donne povere, ai limiti del degrado sociale e della prostituzione, donne disposte a confessare crimini non commessi pur di non essere uccise.

Ursula Kemp fu impiccata a Chelmsford nel 1582.

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