BLOG TOUR, LIBRI

Blog Tour – Pagine dal Passato – M.L. Duma – Belle Époque

Buongiorno lettor*,

dopo aver conosciuto meglio le protagoniste negli scorsi giorni, oggi parleremo dell’ambientazione del romanzo.

Ambientato nella meravigliosa Puglia Salentina, i personaggi si portano dalla colorata Lecce alla ridente cittadina di Otranto, attorniata da un mare cristallino costellato da torri difensive del 1500, dove si respira il profumo degli alberi di pino e di eucalipto, per trascorrere un’estate fra risate, onde, crescita e consapevolezza.

Un campo d’azzurro, alla torre cilindrica d’argento, avvinghiata da una serpe di nero che, risalendo in senso sinistrorso i fianchi di essa torre, introduce la testa nell’alta finestra aperta nel campo. Lo scudo fra due rami di quercia e d’alloro decussati alla base è timbrato dalla corona urbica del rango di città.

Otranto è una cittadina di soli 5 mila abitanti, bagnata dall’Adriatico è il comune più orientale d’Italia, rappresenta anche il punto di separazione tra il Mar Ionio e il Mar Adriatico, con 25 lunghi chilometri di litorale a tratti sabbioso e a tratti roccioso.

Il nome Otranto ha origini ancora non chiare, ma la cosa certa è che è un nome legato al suo magico mare incontaminato e paradisiaco: “E’ certo che tale nome non corrisponde né all’antico Ydrous né al latino Hydruntum. E’ chiaro altresì che questo Ydrentòs non abbia potuto venire in Italia coi bizantini, né possa essere sorto da una genuina tradizione ellenica, ma deve essere riguardato come un compromesso linguistico, uscito dall’italico Hudrentum in un ambiente dove popolazioni elleniche e italiche confinavano. Il moderno Derentò dei Greci si riporta dunque a un Hudrentum che dalle popolazioni bilingui o trilingue dell’antica Messapia fu ellenizzato in Ydrentòs.” [Gerhard Rohlfs, filologo tedesco]

Nell’imponente casa dai muri rosa incorniciata da due altissime palme e le volte a stella in cui trascorreranno le vacanze, tra “alberi d’ulivo, muretti a secco e pajare”, le due ragazze passeranno giornate felici e spensierate, e pomeriggi nel caldo e candido giardino.

Alle spalle della villa, le due ragazze scorgeranno una costruzione fatiscente in perfetta antitesi con la costruzione che le ospiterà, una villa abbandonata dall’aspetto tetro e decadente e fantasmagorico dalla fredda umidità, col giardino infestato da erbacce alte e secche, le ragazze vi si intrufoleranno e vi troveranno in un vecchio baule impolverato un libro dalla copertina “decorata con toni color sabbia e oro, al cui centro era raffigurato un quadrifoglio”, un diario segreto, da questa scoperta partiranno le avventure delle ragazze…

Non vi svelo altro per non rovinarvi la lettura, ci vediamo sabato per la recensione!

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