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Recensione – Ride your Wave – Machi Kiachi

  • Copertina flessibile : 136 pagine
  • Editore : Dynit Manga (28 maggio 2020)
  • Copertina Flessibile >> 17.10 € Link Amazon
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Ti avevo promesso che ti sarei

 stato vicino per sempre, no?

Mentre ero in libreria, questo manga dalla copertina ipnotica ha attirato subito la mia attenzione.

L’illustrazione iniziale è perfetta, non trovo altri aggettivi.

Queste onde e il loro blu acceso mi hanno chiamato e il libro è venuto via con me!

Siamo di fronte ad un manga edito da Dynit che nasce come adattamento all’anime di Masaaki Yuasa, film che non conoscevo assolutamente.

Hinako è una ragazza di diciannove anni che ama il surf, il suo elemento naturale è l’acqua e quando cavalca le onde si sente forte e libera più che mai. Ancora, però, non riesce a capire cosa voler fare nella sua vita.

Incontra per caso Minato, un pompiere di ventuno anni caratterizzato da un forte altruismo verso il  prossimo, che la salva da un incendio mentre la ragazza si trovava nel suo appartamento.

Tra i due nasce subito un sentimento forte, interrotto all’improvviso dalla morte di Minato…

Hinako è così distrutta che non riesce a capacitarsi dell’accaduto e scopre per caso che, intonando la loro canzone, Minato appare nell’acqua!

Hinako quindi invocherà spesso Minato, presa dalla bramosia di poterlo rivedere dovunque vada, basta che ci sia con lei dell’acqua e vivrà in una sorta di illusione di normalità, come se Minato non fosse mai venuto a mancare…

Riuscirà Hinako a superare il vuoto di questa terribile perdita, ritrovando la felicità?

Per molti aspetti questo manga mi ha colpita molto, aprendosi come mera storia d’amore ed evolvendosi in un percorso di crescita di Hinako aiutata dal suo Minato, sempre presente con lei.

La figura di Minato che, dopo la morte, si mostra nell’elemento preferito della ragazza, l’acqua, è un messaggio forte e profondo su quanto un legame possa resistere a tutto e possa esserci ovunque. Un tema che a me personalmente scalda l’anima, il pensare che ci sia un filo invisibile che collega il mondo tangibile con quello invisibile e a noi sconosciuto.

Inoltre, Minato ha un’altra funzione molto importante: quella di supportare Hinako nella fase più critica dopo una perdita, l’accettazione del lutto, la metabolizzazione e la ripartenza. Minato sarà una guida per Hinako, caduta in una crisi profonda, e cercherà di farle riacquisire la felicità perduta, infondendole il coraggio di andare avanti, e proverà a  risollevarla  proprio come le aveva promesso.

Ce la farà Hinako, sentendosi sola e persa, a ritrovare la felicità?

Unica nota che non mi ha propriamente convinta è proprio la fase del lutto: il manga dedica poche pagine alla psicologia di Hinako, non andando in profondità in quella che è la perdita.

Probabilmente una scelta voluta, considerando che la storia si evolve in un crescendo positivo dei due protagonisti.

Sicuramente un manga da leggere, per la particolarità della trama e per le illustrazioni che ho trovato davvero ben fatte.

‘Lo specchio d’acqua che stai osservando

Risplende in modo così vivido

Il colore che piano piano cambia non fa che brillare al sole.’

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