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Review Party – Sulle tracce di Jack lo Squartatore – K. Maniscalco – Mondadori

  • Collana: Fantastica
  • ISBN: 9788804724056
  • 372 pagine
  • Prezzo: € 20,00
  • In vendita dal 15 settembre 2020

Buongiorno lettori,

oggi vi parlo del primo libro della serie mistery che vede protagonista la giovane appassionata di scienze forensi, Audrey Rose Wadsworth ( composto da Sulle tracce di Jack lo SquartatoreAlla ricerca del Principe DraculaIn fuga da Houdini e A caccia del Diavolo) che uscirà il 15 Settembre per Oscar Mondadori.

È stata cresciuta per essere la perfetta dama dell’alta società vittoriana, ma Audrey Rose Wadsworth vede il proprio futuro in modo molto diverso. Dopo aver perso l’amatissima madre, è decisa a comprendere la natura della morte e i suoi meccanismi. Così abbandona l’ago da ricamo per impugnare un bisturi da autopsia, e in segreto inizia a studiare Medicina legale. Presto viene coinvolta nelle indagini sull’assassino seriale noto come Jack lo Squartatore e, con orrore, si rende conto che la ricerca di indizi la porta molto più vicina al suo mondo ovattato di quanto avrebbe mai creduto possibile.

Ispirato agli efferati crimini irrisolti che hanno insanguinato la Londra di fine Ottocento, lo strabiliante romanzo d’esordio di Kerri Maniscalco tesse un racconto ricco di atmosfera che intreccia bellezza e oscurità, in cui una ragazza vittoriana molto moderna scopre che non sempre i segreti che vengono sepolti lo rimangono per sempre.

Audrey Rose Wadsworth è una ragazza decisamente in contrasto con i suoi tempi, amante della scienza forense e affascinata dal lavoro dello zio, quello che oggi definiremmo “Medico Legale”, non è fatta per le chiacchiere da tè delle cinque fra pizzi e merletti, ma preferisce indagare sugli strani recenti accadimenti.

«Ah, sì? E in quale manuale di medicina hai letto che una donna non può affrontare questo genere di cose? L’anima di un uomo è per caso dotata di peculiarità che quella della donna non possiede?» lo punzecchiai. «Non avevo idea che le mie viscere fossero fatte di cotone e gattini, e che le tue invece fossero rivestite d’acciaio.»

Il suo personaggio è sicuramente a tratti interessante, nonostante sia incostante, in alcuni momenti troppo avanguardista, in altri ferma e fissa sugli schemi del tempo ai quali teoricamente si oppone; in alcuni momenti intelligente ed intuitiva ed in altri con la concentrazione e l’attenzione di un pesce rosso, in altri superficiale ed immatura, a mio parere perde di credibilità e finisce per avere l’effetto opposto rispetto al messaggio di emancipazione che vuole lasciare.

A mio parere, la perla del libro è Thomas Cresswell  il bell’assistente dello Zio, ironico e misterioso, affascinante e dall’intelletto fine, apparentemente freddo ed insensibile, un moderno Sherlock Holmes, capace di cogliere ogni minimo dettaglio e di dargli un senso logico, sicuramente il personaggio più interessante del romanzo.

Nella Londra Vittoriana di fine Ottocento, indagheranno sui misteriosi omicidi: uno spaventoso serial killer, che si firma Jack lo Squartatore, è a piede libero e continua a mietere vittime e a tingere di rosso scarlatto e paura le strade della città.

Nonostante il colpo di scena finale fosse “chiamatissimo” e il mistero sull’identità di Jack fosse facile da risolvere sin dall’inizio dati i pochi personaggi sospettabili, è stata una lettura piacevole, leggera e scorrevole.

Le motivazioni dietro gli efferati crimini vi faranno riflettere e vi faranno provare compassione e “tenerezza” per l’omicida, ma credo che il finale sia troppo veloce e confuso dalle emozioni della protagonista, per cui si perde l’importanza che un momento del genere dovrebbe avere.

Non mancheranno momenti a tinte rosa durante la lettura , non ci sarà solo spazio per scenari macabri e oscuri, ma anche per un po’ di sentimentalismi, anche se in questo primo volume, la componente romance è fortunatamente limitata e non troppo preponderante.

Nonostante lo stile fresco e lineare, ci sono alcuni capitoli lenti e a mio parere inutili e a tratti noiosi, che rallentano il ritmo inutilmente senza aggiungere nulla di interessante ai fini della storia.

Un mistery per ragazzi, con scene crude e cruente, un romanzo d’esordio abbastanza riuscito, che non vuole essere pretenzioso nè troppo impegnativo, ma una lettura semplice e d’intrattenimento.

Ringrazio la CE per la copia in anteprima e le organizzatrici dell’evento.

Vi do appuntamento per la prossima settimana con la recensione del secondo volume della serie

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