BLOG TOUR, LIBRI

Blog Tour – Cultura Egizia su Maschile e Femminile. La diversità fra Uomo e Donna – La Città di Ottone – S.A.Chakraborty – Mondadori

Buongiorno Lettori,

oggi entreremo nel mondo della Società Egizia e per il Blog Tour dedicato a “La Città di Ottone” parleremo della condizione della donna in Egitto e la disparità fra Uomo e Donna nella società.

L’Egitto, con la sua cultura, la sua storia e la sua mitologia, mi ha sempre affascinata.

In un mondo in cui la donna aveva l’esclusivo compito di essere madre e moglie, senza alcun tipo di importanza a livello sociale nè politico, l’ Egitto faceva la differenza, qui la condizione della donna era di certo molto più invidiabile rispetto alla maggior parte delle contemporanee di altre civiltà.

All’interno della società civile, uomini e donne avevano poteri e compiti distinti, ma non sussisteva alcun tipo di barriera insormontabile fra i due; non parliamo certo di uguaglianza sociale al pari della moderna concezione di pari opportunità, ma nel senso di complementarietà dei ruoli a loro destinati.

Le donne nobili erano sicuramente più privilegiate rispetto alla maggior parte della donne che invece apparteneva alla classe contadina e affiancavano i mariti nei lavori nei campi, ma erano fondamentalmente conosciute per la gestione delle aziende agricole, senza la supervisione di un uomo.

Le donne di ceto sociale superiore si dedicavano alla casa e alla famiglia, all’educazione dei figli e alla supervisione degli schiavi, potevano inoltre svolgere attività giuridiche, artistiche e religiose, nel Nuovo Regno potevano persino diventare medici o stare al capo di aziende.

La donna godeva della stessa posizione giuridica dell’uomo, avevano titoli religiosi e politici e soprattutto potevano disporre di proprietà che potevano trasmettere agli eredi e che mantenevano in caso di matrimonio e che riacquisivano in caso di divorzio, inoltre partecipavano a transizioni mercantili senza l’aiuto di uomini.

Per cui la donna non era socialmente emarginata ma aveva una certa indipendenza, poteva inoltre studiare se apparteneva a famiglie ricche; la moglie del faraone era venerata come una dea, condivideva le ricchezze col marito, pur non condividendone il potere, ma poteva assumere la carica di reggente al trono se vedova, in attesa del raggiungimento dell’età utile per il figlio maschio di prenderne il posto.

Ma anche in questo caso ricordiamo nella storia donne-faraone che hanno esercitato il potere, come Hatshepsut moglie di Thutmosis II che alla sua morte riuscì ad assumere la reggenza al posto del figliastro Thutmosis III, che ne dovette attendere la morte per prenderne il posto.

Ricordiamo inoltre che l’Egitto ebbe una donna, Cleopatra come ultimo Faraone dell’Egitto, che divenne con la sua morte una provincia Romana.

Spero che questo viaggio nella Storia dell’Egitto vi sia piaciuta, domani vi attende un articolo sulle Tribù presenti nel romanzo!

Vi aspetto per la Recensione Martedì prossimo!

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