DISTOPICO, GENERI, LIBRI, RECENSIONE

Recensione – Hunger Games – Ballata dell’Usignolo e del Serpente

  • Copertina rigida: 480 pagine
  • Editore: Mondadori (19 maggio 2020)
  • Collana: Fantastica
  • Genere: Distopico

Dopo Dieci anni torniamo a Panem, Suzanne Collins ci riporta nel suo mondo ma in un periodo diverso a quello al quale siamo abituati, non abbiamo la nostra Katniss, il mondo non sta rifiorendo, siamo in una Panem post ribellione.

Sono passati 10 anni dalla fine della Guerra, anche Capitol City deve subire le perdite della guerra, la fame, la povertà, la distruzione.

Una delle famiglie più ricche e facoltose, che ora sta cadendo in disgrazia e sta vedendo il proprio mondo sgretolarsi, è quella del nostro protagonista, il giovane Coriolanus Snow – si ragazzi, c’è stato un tempo in cui il Presidente è stato un ragazzo ambizioso e desideroso di riscattarsi da una situazione sociale non molto piacevole.

Perchè la Neve si posa sulle cose…

La Collins come sempre ci mostra un mondo in cui la Guerra non ha veri vincitori, tutti perdono qualcosa, la vita, la casa, la ricchezza, il potere, la libertà; noi guarderemo l’effetto della guerra sui “vincitori”, Capitol City è ben lontana dall’ essere la città di sfarzi ed eccessi a cui siamo abituati, è una realtà decadente in ripresa.

Gli Hunger Games esistono già, ma non suscitano l’interesse a cui siamo abituati, in un momento sociale così precario, anche i ricchi sono disinteressati alle frivolezze. Durante questo decimo anniversario verrà introdotta una novità per suscitare maggior interesse: ogni tributo avrà un mentore e questo verrà scelto fra i migliori studenti dell’Accademia e indovinate chi è un brillante studente dell’Accademia?

I mentori migliori, saranno ricoperti di fama, soldi, premi, insomma incentiviamo un po’ questi ragazzi, altrimenti che interesse avrebbero nel far sopravvivere il proprio tributo?

Il nostro Snow, pronto a riscattare il proprio nome, già si vede come vincitore della competizione ma aimè, gli sarà affidato il tributo peggiore che si possa desiderare, la ragazza del distretto 12 – Lucy Gray. Eh però ditelo che volete distruggerlo questo povero giovincello!

Lucy però è un personaggio tutto da scoprire, non appartiene propriamente al distretto 12, la sua è una famiglia di artisti di strada, che dopo la guerra è stata costretta a stabilizzarsi nel Distretto 12.

Snow invece – beh lui lo conosciamo bene – ed è bello vedere come la Collins non abbia snaturalizzato il suo personaggio, lui non è un Buono diventato Cattivo per le circostanze, lui è sempre stato lo Snow che conosciamo, sicuramente più acerbo e “ingenuo”, ma è sempre stato egoista e assetato di potere, intelligente stratega e furbo come pochi, determinato e ambizioso, ma mai un povero e dolce ragazzo indifeso.

Avevamo bisogno di questo Prequel?

Decisamente si, questa storia ci aiuta a capire meglio la Guerra dei Ribelli, il personaggio di Snow – perchè è così assetato di sangue, perchè vive di intrighi e strategia – questo nuovo capitolo ci fa dare uno sguardo ad una Capitol City diversa, ancora lontana dalla frivolezza e gli eccessi che siamo abituati a conoscere. Se siete appassionati della saga non potete non leggerlo!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...