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Scopri L’autore- Antonio Alvares e la sua saga LUNA

L’opera prende il nome da uno dei personaggi principali del romanzo: Luna. Il suo vero nome è un impronunciabile nome pellerossa (Mapihapihishtaah – Occhi di cielo), in realtà, laddove l’appellativo Luna le verrà dato da una delle persone che incontrerà nel suo viaggio (nello specifico da Will, uno dei due uomini che, insieme a Indra, creerà con lei un triangolo destinato a fare da fulcro della trama). Luna è un genio, potere che svilupperà anche lei inaspettatamente. Il suo graal le conferisce l’abilità  di poter viaggiare nel tempo, anche se in maniera inusuale: non potrà “decidere” liberamente dove e quando arrivare, solo a contatto con degli oggetti specifici potrà spostarsi nel tempo dove quegli oggetti si trovavano. Ad esempio, se toccasse un tavolo di legno potrebbe tornare al momento dove il legno del tavolo era ancora in forma di albero. Lei rivive in pochi attimi la storia di quell’oggetto, e col tempo riuscirà anche a saper controllare le sue visioni per poter scegliere consapevolmente il momento in cui spostarsi. Ovviamente vale anche per lei la legge dei genii, per cui non è possibile che ci siano altri che abbiano la sua abilità. Il viaggio nel tempo è il graal di Luna e di lei soltanto, e questo la rende di fatto il personaggio principale dell’intera saga nonché il collante della storia.

Da qui la struttura del romanzo. “Luna” è ideata per essere una saga di più libri (circa una decina), dove tuttavia ogni libro sarà dotato di un “finale” autonomo, sebbene vi sia sempre nelle ultime pagine un qualcosa che costringa a proseguire con la storia (un climax inatteso dopo che la trama sembrerebbe risolta). I primi 4 libri (il numero dipende dalla lunghezza “ammessa” di ogni testo) sono ambientati in un futuro fantascientifico, dove il sequestratore di graal è il primo di questi. Soltanto nelle ultime pagine di questo primo testo Luna irromperà nella storia, e fin da subito sembrerà un personaggio anacronistico: sarà come un personaggio fantasy in un mondo di fantascienza, e questo creerà nel lettore il dilemma della sua origine e la volontà di scoprire il suo passato. Solo quando le verrà chiesto (da Indra nello specifico) del suo viaggio, ecco che ambientazione e trama cambieranno in maniera radicale, passando tramite un lungo flashback in un passato simil-fantasy (molto simile a ciò che John definirà preistoria). Finito il racconto dell’inizio soggettivo dell’avventura di Luna (altri 2-3 libri in questa realtà, giusto il tempo di far comprendere al lettore le meccaniche di quel tempo) si ritornerà alla realtà fantascientifica e alla trama pre-racconto di lei, ma adesso saranno entrambe le realtà ad avere trame in sospeso e quesiti da risolvere. Da questo punto in poi, però, sarà ormai chiaro il potere di Luna del viaggio nel tempo, così come chiara sarà la situazione di molti personaggi (quasi tutti quelli principali si troveranno in questo e in quel tempo), benché manchi ancora il collegamento tra una realtà e l’altra. Tuttavia, da ora in poi, il lettore non verrà più sbalzato da una realtà all’altra, piuttosto si seguirà la sola linea temporale nella quale si trova Luna e i suoi spostamenti (è anche un modo per rendere più chiaro il susseguirsi degli avvenimenti). Alla fine, l’ultimo libro chiuderà la storia di entrambe le linee temporali, tre se si considera anche quella di John, fornendo così le spiegazioni che il lettore cercava e un’esauriente risposta agli ultimi quesiti ancora irrisolti della saga.

Pur essendo la protagonista e il personaggio senza il quale la storia non si potrebbe sviluppare, in realtà, come già ripetuto, la saga non ha un vero e proprio personaggio principale. Sono molti i protagonisti, ognuno con la sua storia: ogni personaggio subirà un evoluzione nel corso degli eventi, con molti soggetti che si ritroveranno sia nel “futuro” che nel “passato” seppur notevolmente cambiati (ogni personaggio vivrà una storia personale, laddove ad esempio qualcuno inizialmente onesto e valoroso potrà diventare il capo di una pericolosa banda di criminali col trascorrere degli eventi, come ad esempio il famoso ufficiale O’dinn della flotta dell’Asse che diverrà un pericoloso pirata nel “passato” di Luna). Le stesse idee di futuro e di passato si fonderanno tra loro, confondendosi e mettendo il dubbio al lettore se, in realtà, il futuro non sia il passato e viceversa. Nel “passato”, inoltre, e forse più che nel “futuro”, verranno affrontati temi importanti e talvolta delicati (vedi le pagine successive) nell’ambito di religione e sociologia, manipolazione genetica e fisica, evoluzione umana, sistemi politici e quant’altro: questi temi, benché importanti, non saranno visti con occhi da storico né tantomeno critico, bensì semplicemente “vissuti”. Non sarà cioè una mera enumerazione di teorie o di avvenimenti, semmai starà al lettore ricercare tra le righe significati e spiegazioni, ben mimetizzate all’interno di trame e intrighi tra personaggi. Certe problematiche, quindi, costituiranno solo lo sfondo del racconto vero e proprio, senza che la saga viri mai al didattico o simile.

  • Titolo: “Luna: Il Sequestratore di Graal”
  • Autore: Antonio Alvares
  • Anno di pubblicazione: 2017
  • Casa editrice: Intrecci deizioni (collana Esse)
  • Pagine: 432
  • Genere: fantasy, fatascienza, thriller
  • Link d’acquisto su Amazon – QUI

Il tempo è come una scacchiera. I pezzi che lo compongono sono le persone, coinvolte loro malgrado in una sfida senza fine tra destino e speranza. In palio ci sono le loro vite e ogni mossa potrebbe essere l’ultima. Sopra questa “tavola”, collocata in una realtà che al tempo stesso è e non è il nostro mondo, c’è Indra Vr’ta, flyballer professionista alle prese con un brutto scherzo riservatogli dagli Dei in cui crede ciecamente. C’è Selfant O’dinn, comandante stellare della Asgard, costretto ad abbordaggi e battaglie a gravità zero per colpa degli assalti dei pirati che infestano il Sistema Solare. C’è Jeanette Finn, casalinga telecineta costretta in una prigione mentale a causa del raro dono che possiede e molti altri personaggi. Ancora non lo sanno, ma ogni alfiere e pedone, ogni cavallo e torre, è in attesa che scenda in campo il pezzo più pregiato. Luna, la viaggiatrice dal passato, sta per giungere, e questo è sicuro come la morte che l’accompagna, certo come l’amore che la conduce; ma il futuro cui approderà sarà stato già deciso dal Sequestratore di Graal e dai suoi folli esperimenti. La profezia del Prescelto è infatti una condanna che nemmeno lei può evitare, causa ed effetto sono regole assolute a cui nemmeno la regina del tempo si può sottrarre.

  • Titolo: “Luna: La notte dell’Homecoming”
  • Autore: Antonio Alvares
  • Anno di pubblicazione: 2019
  • Casa editrice: Intrecci deizioni (collana Esse)
  • Pagine: 518
  • Genere: fantasy, fatascienza, thriller
  • Link d’acquisto su Amazon – QUI

Luna, una pellerossa rispettosa della natura incontaminata e amante dell’avventura, gentile verso il prossimo e terribile contro i tiranni, è segretamente innamorata di Straniero, il suo intrepido e sapiente mentore a cui deve tutto. È stato lui a insegnarle ciò che sa, a mostrarle come difendersi da magie arcane, predatori preistorici e oscurità raccapriccianti; lui a guidarla verso il suo destino di guerriera, lui a farle conoscere il peri- colo dei Mandriani, esseri mostruosi che minacciano un’umanità ancora primitiva e debole. Dopo la loro brusca separazione, Luna capisce che Straniero è la chiave che può garantire un futuro agli uomini, così, disposta a qualsiasi sacrificio pur di ritrovarlo, percorre in lungo e in largo il suo mondo di origine fino a oltrepassarlo e ad approdare in una realtà ipertecnologica che la lascia sgomenta. In questa nuova Terra di astronavi stellari, esseri onnipotenti e androidi assassini, la popolazione si sta preparando all’Homecoming, la battaglia stellare tra Asse e pirati che può determinare una decisiva svolta nell’assetto politico-economico della Federazione. Con l’aiuto di Pan e degli altri membri della famiglia Busieux, Luna, figlia di un passato analogico e selvaggio, dovrà confrontarsi con quella dimensione artefatta e digitale, una sfida immane in cui scoprirà che lì, dove la natura è morente, la speranza una colpa e l’amore una debolezza fatale, non c’è pietà verso i puri di cuore.

L’AUTORE

Antonio Alvares nasce nel 1986 e viaggia per l’Italia insieme alla famiglia. Durante gli studi incontra il variegato mondo dei Giochi di Ruolo, dedicando gran parte del suo tempo libero all’attività di game master. Contestualmente mantiene la sua passione per la lettura a cui seguirà quella altrettanto vivace per la scrittura che lo porterà a concepire un nuovo modo di raccontare la fantascienza. Preceduto da Il Sequestratore di graal, La notte dell’Homecoming è il suo secondo romanzo.

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