FUMETTI E CO., MANGA

Il giardino delle parole – Di Makoto Shinkai e Midori Motohashi

“Il rombo del tuono

 nel cielo nuvoloso

 forse pioverà

 e, quando accadrà

 resterai con me?”

Non è facile recensire un manga cos’ tanto intenso, intimo, potente ed evocativo.

Non è facile perché mi ha totalmente sorpresa, trasportandomi all’interno della storia e facendomi estraniare dalla realtà.

Questa è la storia di due solitudini che si incontrano, che si fondono e si completano. È la storia di come il destino tesse la tela della nostra vita, facendoci accadere qualsiasi avvenimento nel momento giusto.

Ci troviamo di fronte ad una storia speciale, particolare e dal finale inaspettato, che non è assolutamente intuibile dal lettore.

Takao è un adolescente di 15 anni che, a differenza dei suoi compagni di classe che non sognano ad occhi aperti ma sono ligi solo allo studio, lui sogna di realizzare scarpe e in futuro di farne una sua attività lavorativa. Questa sua passione non la condividerà né con i genitori, né con i suoi amici. Si sa che la cultura giapponese in questo senso è molto rigida, non ammette atti che vanno fuori dai loro schermi e questo accade fin da quando si è giovani. Per questo Takao ha scelto di tacere a tutti la sua più grande passione: creare scarpe. Da tanto è forte questo suo desiderio, il ragazzo nei giorni di pioggia decide di non recarsi a scuola ma di andare in un parco, per poter dar sfogo alla fantasia nel disegnare le sue scarpe.

Si ritrova in questo parco da solo, fino a che un giorno in quello che era diventato il suo laboratorio creativo, non scorge una donna.

Senza nemmeno presentarsi, inizieranno a dialogare, a condividere questo spazio che diventerà il loro spazio in cui lasciare tutto il mondo fuori per dare voce ai propri sentimenti, alle proprie emozioni , ai loro sogni e ai loro turbamenti celati.

La donna non inviterà mai Takao ad andare a scuola, anzi lo incoraggerà nel perseguire il suo sogno. Il ragazzo con lei si apre, si confida e si sente compreso, liberato da un peso.

La donna invece, non accenna ad approfondire nulla sulla sua vita…

Gli pronuncia i versi di una poesia, quella che io ho scelto per aprire questa mia riflessione su Il giardino delle parole.

Takao cercherà di interpretarne il significato, vuole davvero comprendere cosa si nascondo nell’animo di quella donna così misteriosa ma così vicina a lui. Il ragazzo non sa che inferno interiore sta vivendo la sua confidente, che continua a fare crescere dentro il suo cuore insieme alla solitudine. Si rendono conto, dolorosamente, che sono diventati l’uno l’ancora di salvezza dell’altra.

Il loro legame si infittisce, tanto che entrambi iniziano a sperare che ci siano sempre più giorni piovosi per incontrarsi… ma purtroppo le piogge cessarono e con esse Takao tornò alla rumorosa quiete quotidiana e scoprì chi era davvero la donna di cui lui si sentiva profondamente legato.

Shinkai ha delineato una storia magistrale, caratterizzata dalla tipica lentezza orientale che fa sì che il lettore non viva più nella realtà ma si sente totalmente avvolto dall’aura nipponica.

Shinkai però ha donato a questo manga ciò che lo rende un piccolo grande gioiello: non solo per la trama e i dialoghi, poetici, introspettivi e densi ma presenta anche note sensoriali che trascinano come la corrente di un fiume il lettore che sentirà, sfogliando le pagine, il tintinnio della pioggia che danza sugli ombrelli, l’odore del tempo che cambia, vivrà insieme ai protagonisti quei momenti cristallizzati nel gazebo, sospesi in un tempo che vive in simbiosi con essi.

L’autore esplora perfettamente gli stati d’animo dei protagonisti, affrontando temi molto importanti che non ho trovato in altri libri e anche questo lo rende unico.   

Una parola la vorrei spendere anche per l’illustratrice, Midori Motohashi, che ha sapientemente raffigurato i personaggi delineati da Shinkai, con illustrazioni evocative, commoventi e caratterizzate da un’empatia surreale e poetica.

Vi posso solamente dare un consiglio, col cuore: prendetelo, leggetelo, conservatelo come un gioiello prezioso tenendolo sempre vicino a voi… Quando vi sentiresti soli, non compresi, sognatori, sfogliatelo e ritornerete magicamente in una giornata di poggia a passeggiare nel parco, per raggiungere il gazebo senza tempo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...