BLOG TOUR, LIBRI

Blog Tour – Come Matheson aleggia nella realtà

Buongiorno lettori, oggi sul blog ospito la tappa conclusiva del meraviglioso Blog Tour dedicato ad uno dei miei libri preferiti in assoluto – Io Sono Leggenda di Richard Matheson, in uscita con una nuova veste grafica ed una nuova traduzione per Oscar Mondadori Cult.

Oggi parleremo di Virus geneticamente modificati, come è riuscito Matheson a quasi toccare la realtà con la fantasia.

Nonostante il libro sia stato scritto nel 1954 e ambientato nella fine degli anni ‘70, risulta più attuale che mai a causa dell‘emergenza sanitaria legata al Covid-19.

Rileggere “Io Sono Leggenda” in questo periodo è stato ancor più straziante, perchè in piccola parte riflette la vita solitaria e immersa nel terrore che ci ritroviamo ad affrontare.

Credo che questo sia il periodo migliore per immergerci nella lettura di questo capolavoro, siamo circondati da un senso di malinconia e nebulosa solitudine che potrebbero farci apprezzare ancor di più la figura di Robert, a creare un legame unico ed empatico con lui, perchè anche noi ci ritroviamo ad affrontare un nemico invisibile che ci porta a vivere nella paura più profonda.

Io sono leggenda ci fa riflettere molto sul significato di vivere, sulla flebile speranza che ci porta a sopportare qualsiasi misera forma di esistenza in attesa di qualcosa di migliore, di un momento in cui tutto tornerà alla normalità.

Da sempre l’uomo è stato affascinato dalla virologia e dai possibili mutamenti, naturali e non di virus, batteri e patogeni, minacce impalpabili e celate ai nostri occhi.

Abbiamo molti esempi in letteratura che ruotato intorno a questo tema, alcuni sembrano quasi profetici, altri ci spingono ad un’intima riflessione come “Cecità” di Josè Saramago o “La Maschera della Morte Rossa” di Edgar Allan Poe,“La Peste” di Albert Camus che ci mostra come nella sospensione della normalità l’uomo mostri la sua vera natura; altri ci fanno vivere in prima persona epidemie catastrofiche quale la peste del ‘600 come “Diario dell’anno della peste” di Daniel Defoe , altri ci portano a riflettere su ciò che ne sarà dopo l’epidemia, come “Storia della colonna infame” di Manzoni, fino ad arrivare al fantascientifico con Michael Crichton e il suo “Andromeda“.

Ma passando al lato puramente scientifico riguardante i Virus Geneticamente Modificati, non abbiamo mai preso in considerazione gli aspetti positivi che ne permeano, virus modificato non significa solo portatore di una patologia super resistente e difficile da eradicare, ma significa anche e soprattutto virus modificati per sconfiggere altri patogeni attualmente letali per l’uomo, i cosiddetti miracoli dell’ingegneria genetica.

Vi lascio con un quesito:

Come mai la mente umana, carpisce solo gli aspetti negativi e devastanti? Perchè nell’animo umano è insito il pessimismo, o per la paura e il terrore dell’ignoto?

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