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Il profumo della Neve – Francesca Bandiera – Delos Digital

  • PERSONAGGI PRINCIPALI: Nella prima parte del romanzo seguiamo le vicende di Gemma Trentini, una diciassettenne affetta da quionofobia (fobia della neve). Nella seconda parte, invece, verrà presentata Nix, una paura tangibile dalle sembianze quasi umane, che parlerà e si muoverà all’interno della scena, con lo scopo di mietere vittime
  • SPAZIO DELLA NARRAZIONE :I capitoli relativi alla vicenda di Gemma sono ambientati a Verona, durante una bufera; quelli corrispondenti al punto di vista di Nix, invece, nell’Amygdále, una sottospecie di suolo infernale suddiviso in macro-aree (ognuna corrispondente a un tipo di paura)
  • TEMPO DELLA STORIA: Entrambe le protagoniste sono scritte in prima persona, al presente (contemporaneo ai giorni nostri)
  • TEMATICHE FONDAMENTALI DELL’OPERA: Fobia, lutto, depressione, coraggio e amore (tra due paure, ma anche nei confronti di noi stessi)

TRAMA

Gemma Trentini, affetta da “quionofobia” (fobia della neve), deve fare i conti con un trauma risalente a tre anni prima, da lei definito “la Tragedia”. Insieme all’ex vicina di casa Leda, sarà costretta a ripercorrere i giorni successivi alla morte di Bianca: la sua migliore amica aveva soltanto quattordici anni quando è stata travolta da una valanga, ai margini di una pista da sci, e da allora Gemma non ha fatto altro che scorgerne lo spirito ovunque. Bianca l’aveva tormentata in vita, con le sue inguaribili manie sul cibo e i suoi abusi silenziosi, e ha continuato a perseguitarla da morta, sbucando qua e là in qualche incubo o manifestandosi in diverse allucinazioni. Dopo la notizia di un’imminente bufera di neve, diretta a Verona, Gemma si vede abbandonata da Leda e impossibilitata a prenotare un viaggio a Catania, come d’abitudine, per sottrarsi alle intemperie. Da quel momento sarà intrappolata in un vortice di terrore che si nutrirà delle sue più profonde incertezze e renderà Bianca uno spirito maligno dal quale fuggire. Cosa succederebbe, se stavolta fosse la paura stessa a presentarsi alla sua porta? E con quali sembianze?

L’AUTRICE

Francesca Bandiera è una ragazza alle prese con se stessa. Studia Scienze della Comunicazione a Bologna, ma vive a Ferrara, una cittadina immersa nella nebbia che, fin dalla prima infanzia, ha ispirato le sue storie di streghe assassine e api parlanti. Crescendo, diversi elementi sono diventati essenziali nella creazione dei suoi racconti immaginifici: cornacchie, boschi, spettri del passato e, perché no, un pizzico di realismo magico. La scrittura, per lei, è uno spirito-guida; proprio grazie a essa, infatti, sta imparando a tornare bambina.

Per Delos Digital ha pubblicato Corrosione (Narrazioni, 2017), Pandemonio (Fantasy Tales, 2019) e Il profumo della neve (Odissea Digital, 2020).

ESTRATTO

A parlare è Nix, una fobia dalle sembianze quasi umane che si muove all’interno della scena per mietere vittime. Abita l’Amygdále, una sottospecie di suolo infernale, ed è l’incarnazione di un amore fallito in vita, quello di Zaccaria, l’uomo che l’ha generata.

“Avrai sempre paura, Zac. È la tua pena. Ti sorveglio e ti stordisco. Cresco nel tuo stomaco. Sfamo la tua psiche. Debello l’ottimismo. Come farai a liberarti di me, se mi sazio delle tue certezze? Se le condiziono? La paura è questo, Zac. Ciò che stai testando adesso e che si ripercuoterà domani, e dopodomani, e dopodomani ancora. Non ti darò tregua, perché regno nella tua testa. Altero le tue percezioni. Schivo i tuoi attacchi. Sono più potente della medicina, più spietata di una malattia, più intransigente della volontà. Resistere è convivere. Arrivare al compromesso, Zac. E quindi, perché non decidiamo insieme che fine farai tu, piuttosto che parlare di me?”

Siamo davvero soli quando la paura perseguita le nostre ombre? Come si affronta un mostro, se assume le sembianze del dolore? È possibile reagire di fronte all’angoscia di un ricordo? Un libro che tenta di esplorare gli antri più ombrosi della psiche umana: perdite e silenzi, rimpianti e paradossi, fraintendimenti e condanne. Alla ricerca, sotto uno spesso strato nevoso, del coraggio.

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