FANTASY, GENERI, GIALLO/THRILLER, RECENSIONE

Recensione – Metempsicosi – S. Caruso

Dati

TRAMA

Non c’è redenzione per i dannati.
Sebastian ha perso tutto: amicizie, amori, sicurezze, e sa che la colpa è solamente sua.
Non vive più, guarda la sua vita scorrere e si rifugia in una realtà fittizia, creata dalla droga da cui è dipendente, il Nac-B, che gli permette di volare lontano dal proprio corpo, dove è tutto perfetto.
Questa è la traslazione.
Ma i mondi in cui si trasla sono abitati, la droga lo mette a contatto con delle entità, esseri di altre dimensioni in grado di manipolare il comportamento di chi assume il Nac-B.
Sebastian utilizza le conoscenze delle entità e si guadagna da vivere come sensitivo.
Una chiamata per un lavoro come tanti lo porta lontano da tutto, la scomparsa di alcuni ragazzi in un villaggio sperduto in mezzo al deserto.
L’entità del luogo è diversa da qualsiasi altra avesse mai affrontato prima.
I fantasmi del passato riemergono e gli offrono la possibilità di redimersi, ma il prezzo è l’umanità.
Quanto ci si può spingere oltre per riavere chi si ama?
Chi si può sacrificare per la propria felicità?
Si può correggere il passato?
Questo è Metempsicosi.

RECENSIONE

Una storia intensa che suscita molte emozioni e ci traghetta con ansia nella storia; un thriller paranormale avvincente ed ansiogeno, che ci tiene incollati alle pagine fra presente e passato.

Ci ritroviamo fra realtà e finzione e non sempre ci rendiamo conto in quale mondo siamo immersi e ciò crea un senso di smarrimento che ho in parte gradito.

Ho particolarmente apprezzato la figura del protagonista, ma per quanto mi sia piaciuto il personaggio di Sebastian, avrei voluto approfondire maggiormente anche gli altri compagni d’avventura del nostro sensitivo.

Lo smarrimento dei protagonisti ci viene trasmesso volutamente con alcune scelte stilistiche dell’autore, anche se in alcuni momenti questo rende la lettura più lenta.

La struttura della trama mi ha piacevolmente ricordato l’Inception di Nolan, uno dei miei film preferiti in assoluto, la trama dentro la trama nonostante sia complicata, secondo me risulta una scelta vincente.

Si nota il lavoro svolto dall’autore per presentare al meglio quella che possiamo definire al momento la sua opera magna.

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